11-12-2009: Madoff: un anno dopo

Comunicato stampa

Un anno dopo che lo scandalo Madoff è stato rivelato, gli investitori europei hanno formato un gruppo con l'obiettivo di recuperare le perdite subite sui fondi esposti a Madoff. L'analisi di Deminor dimostra che i fondi feeder legati a Madoff sono stati costituiti in violazione delle norme europee, che gli investitori sono stati indotti in errore e che i fornitori di servizi sono venuti meno ai loro obblighi contrattuali e di legge. I clienti di Deminor sono determinati ad ottenere il risarcimento delle perdite subite agendo nei confronti dei soggetti responsabili. Gli investitori non possono fare affidamento sulle azioni intraprese da terzi, come ad esempio il trustee americano o i liquidatori dei fondi, se vogliono cercare di recuperare il massimo.

A. Un gruppo internazionale e diversificato composto da oltre 1.000 investitori.

Ad oggi, Deminor rappresenta più di 1.000 investitori che hanno investito nei cosiddetti "fondi feeder" legati a Madoff. Questi investitori sono principalmente europei (olandesi, francesi, italiani, tedeschi, svizzeri e belgi) e sudamericani (argentini e uruguaiani). Sono persone fisiche o investitori istituzionali, che insieme rappresentano un ammontare complessivo di perdite pari a circa 400 milioni di euro. Le perdite dei singoli investitori sono comprese tra i 5.000 e i 30.000.000 di euro.

Secondo Erik Bomans, partner di Deminor "gli investitori devono comprendere che è necessario unire le forze al fine di formare un fronte comune contro il rifiuto ostinato da parte delle istituzioni coinvolte a riconoscere il risarcimento dei danni agli investitori nonostante sia evidente il fatto che esse abbiano violato i loro obblighi di legge. Crediamo che solo un'azione proposta da un gruppo rappresentativo di investitori possa portare a un esito positivo".

B. Risultati ottenuti da dicembre 2008 e aggiornamento dell'analisi legale

Da dicembre 2008, Deminor è stata attiva soprattutto sui seguenti fondi i cui asset sono stati affidati e gestiti da Bernard Madoff Investment Securities LLC ( "BMIS"): Luxalpha, Luxinvest, Thybo International, Plaza, Herald Lux, Kingate, Hermes e Fairfield. Azioni legali o normative sono state intraprese in Lussemburgo, Monaco e nelle British Vergin Islands. Sono in oltre in fase di preparazione le azioni legali in Olanda.

 

Deminor ha intrapreso con successo procedimenti a cognizione sommaria presso tribunali del Lussemburgo al fine di ricevere ulteriori informazioni/documenti sul rapporto esistente tra le istituzioni finanziari coinvolte e BMIS. Dai documenti è emerso che Madoff ha svolto tutte le funzioni importanti e che non sono stati messi in atto idonei meccanismi di controllo da parte dei depositari designati (cioè UBS e HSBC) sulle attività svolte da BMIS. Gli investitori sono stati tratti in inganno circa la vera natura dei loro investimenti in quanto il prospetto non menzionava le informazioni essenziali, e le garanzie giuridiche relative ai fondi UCITS sono state violate.

Erik Bomans: "abbiamo indizi rilevanti che UBS e/o Ernst & Young non hanno correttamente informato le autorità finanziarie lussemburghesi circa la delega conferita a BMIS a svolgere l'attività di banca depositaria, come invece avrebbero dovuto fare in conformità con la regolamentazione Lussemburghese. La nostra analisi indica che UBS e/o Ernst Young hanno rilasciato alle autorità finanziarie lussemburghesi dichiarazioni profondamente errate, omettendo di segnalare che BMIS era sub-depositaria di UBS per i fondi feeder legati a Madoff".

A seguito di tali procedimenti a cognizione sommaria e del completamento della analisi, Deminor ha depositato nel mese di ottobre 2009 un atto di citazione per richiedere il risarcimento danni nei confronti di diverse società riferibili al gruppo UBS in Lussemburgo. Azioni legali contro HSBC, Citco, Ernst & Young e PricewaterhouseCoopers sono in fase avanzata di preparazione e saranno avviate entro breve presso i tribunali competenti.

 

Deminor ha scritto in diverse occasioni alla "Commission de Surveillance du Secteur Financier" ("CSSF"), l'autorità di regolamentazione finanziaria lussemburghese. Deminor ha recentemente chiesto che la CSSF sanzioni UBS in qualità di investment manager di Luxalpha per violazione della legge lussemburghese. La CSSF per adesso non ha risposto alle argomentazioni presentate da Deminor.

Erik Bomans: "Siamo fortemente convinti che la BMIS abbia agito in qualità di investment manager, e non solo come depositario e broker. I fatti dimostrano che UBS sapeva che BMIS non svolgeva soltanto a mera esecuzione degli ordini. Il mandato di BMIS ha violato quindi le vigenti leggi lussemburghesi ed europee, dal momento che le funzioni di invesiment manager e di depositario non possono essere delegate alla stessa entità. L'istituzione del fondo era illegale fin dall'inizio". Deminor richiede che la CSSF ritiri la licenza di UBS ad operare in qualità di investment manager in Lussemburgo.

 

Nonostante esistano prove evidenti della violazione dei loro obblighi contrattuali e di legge, i più grandi istituti internazionali che hanno agito come depositari, investment manager o revisori dei fondi finora non hanno riconosciuto le proprie responsabilità. E' necessario che gli investitori avviino azioni legali presso i tribunali competenti per poter ottenere il risarcimento dei danni; una strategia attendista ("sit back and wait") può determinare l'esclusione da qualsiasi rimborso ed è molto probabile che, se non sono chiamate in causa, queste istituzioni non cambieranno il loro attuale atteggiamento.

 

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Persona da contattare:

Arturo Albano
Deminor Italia
+390287384600
arturo.albano@deminor.com

 


PDF 1_Deminor_caso Madoff_comunicato stampa_11 12 2009.pdf